Bonus e sussidi 2026: le principali agevolazioni e come richiederle

Ogni anno lo Stato italiano mette a disposizione di famiglie e persone in difficoltà una serie di bonus e sussidi pensati per sostenere il reddito, ridurre il costo delle bollette o aiutare nella gestione dei figli. Orientarsi tra queste agevolazioni non è sempre semplice, anche perché requisiti e importi cambiano nel tempo.

In questa guida ti offriamo una panoramica delle principali misure attive nel 2026, spiegandoti il ruolo centrale dell’ISEE e come, in linea generale, presentare le domande. L’obiettivo è darti una mappa per capire a quali aiuti potresti avere diritto.

L’ISEE: la chiave d’accesso a quasi tutto

Prima di parlare dei singoli bonus, devi conoscere l’ISEE, l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente. È il documento che misura la condizione economica del tuo nucleo familiare, tenendo conto di redditi, patrimoni e composizione della famiglia. Quasi tutte le agevolazioni sono legate a una soglia ISEE: più è basso, maggiori sono le possibilità di accedere agli aiuti.

L’ISEE si ottiene presentando la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), oggi disponibile anche in versione precompilata. Puoi richiederlo gratuitamente tramite il portale INPS (inps.it), un CAF o un professionista abilitato. Ha validità annuale, quindi va rinnovato ogni anno.

Consiglio: rinnova l’ISEE all’inizio dell’anno. Molti bonus vengono erogati o confermati solo se hai un ISEE valido al momento della domanda o dell’accredito: un ISEE scaduto può farti perdere l’agevolazione.

Le principali misure di sostegno al reddito

Assegno di Inclusione (ADI)

È la misura di contrasto alla povertà rivolta ai nuclei familiari con determinati requisiti economici (ISEE entro una soglia stabilita) e in presenza di componenti considerati “fragili”, come minori, persone con disabilità, anziani over 60 o soggetti presi in carico dai servizi sociali. Prevede un beneficio economico erogato su un’apposita carta e percorsi di inclusione sociale e lavorativa.

NASpI – l’indennità di disoccupazione

La NASpI è l’indennità mensile destinata ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro. Non dipende dall’ISEE ma dai contributi versati e dalla storia lavorativa. La domanda va presentata all’INPS entro i termini previsti dalla cessazione del rapporto di lavoro.

Gli aiuti per le famiglie con figli

Assegno Unico e Universale

L’Assegno Unico e Universale è il sostegno economico per ogni figlio a carico, dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni (a determinate condizioni) e senza limiti di età in caso di figli con disabilità. È “universale” perché spetta a tutte le famiglie, ma l’importo varia in base all’ISEE: più basso è l’indicatore, più alto l’assegno. La domanda si presenta una sola volta sul portale INPS e prosegue negli anni, fermo restando l’aggiornamento dell’ISEE.

Bonus Asilo Nido

Il Bonus Asilo Nido è un contributo per il pagamento delle rette degli asili nido pubblici e privati, oppure per forme di supporto domiciliare in caso di bambini con gravi patologie. L’importo annuo è modulato in base all’ISEE minorenni e va richiesto all’INPS, allegando le ricevute di pagamento delle rette.

Gli aiuti su bollette e spesa alimentare

Bonus sociale bollette

Il bonus sociale per le bollette di luce, gas e acqua è uno sconto applicato automaticamente alle famiglie con ISEE entro le soglie previste (più favorevoli per i nuclei numerosi). Da diversi anni non serve fare domanda: è sufficiente avere un ISEE valido, perché il sistema incrocia i dati e applica lo sconto direttamente in fattura. Esiste anche un bonus per disagio fisico, riservato a chi utilizza apparecchiature elettromedicali salvavita.

Carta “Dedicata a te”

La Carta Dedicata a te è una carta prepagata destinata ai nuclei familiari con ISEE basso, utilizzabile per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità e, in alcuni casi, di carburante o abbonamenti ai trasporti. L’assegnazione avviene di norma in modo automatico tramite i Comuni, sulla base di graduatorie costruite a partire dai dati ISEE, senza necessità di presentare una domanda specifica.

Come presentare le domande

La maggior parte dei sussidi gestiti a livello nazionale passa dal portale INPS (inps.it). In linea generale, il percorso è questo:

  1. munisciti di identità digitale (SPID, CIE o CNS) per accedere ai servizi online;
  2. aggiorna o richiedi l’ISEE tramite la DSU;
  3. accedi all’area dedicata alla specifica prestazione sul sito INPS;
  4. compila la domanda, allega i documenti richiesti e invia;
  5. monitora lo stato della pratica nella tua area personale.

Se non te la senti di procedere in autonomia, puoi rivolgerti gratuitamente a un CAF o a un patronato, che ti assistono nella compilazione e nell’invio.

Non dare per scontato di non avere diritto a nulla. Molte agevolazioni restano inutilizzate semplicemente perché le famiglie non sanno di poterle richiedere. Un controllo dell’ISEE può aprire più porte di quanto immagini.

In sintesi

Il sistema di bonus e sussidi italiano è articolato ma accessibile: il primo passo è quasi sempre lo stesso, ottenere un ISEE valido. Da lì potrai verificare a quali misure hai diritto, dal sostegno al reddito agli aiuti per i figli, fino agli sconti su bollette e spesa. Verifica sempre requisiti e scadenze sui canali ufficiali, perché cambiano di anno in anno.

Questo contenuto ha finalità puramente informative e non costituisce consulenza fiscale, legale o previdenziale. Importi, requisiti, soglie e modalità di richiesta delle agevolazioni possono variare nel tempo: fai sempre riferimento alle fonti ufficiali (in particolare inps.it) e, se necessario, a un CAF o a un patronato prima di presentare domanda.

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