Prestito personale: TAN, TAEG e come confrontare le offerte
Quando hai bisogno di liquidità per una spesa importante – un’auto, una ristrutturazione, le spese mediche o l’acquisto di un elettrodomestico – il prestito personale è una delle soluzioni più diffuse. Prima di firmare, però, è fondamentale capire come funziona e, soprattutto, imparare a confrontare le offerte in modo corretto.
In questa guida ti spieghiamo cos’è un prestito personale, qual è la differenza tra TAN e TAEG, come si compone la rata e quali sono i segnali a cui prestare attenzione per evitare scelte sbagliate.
Cos’è un prestito personale
Il prestito personale è una forma di credito al consumo: la banca o la società finanziaria ti eroga una somma di denaro che tu ti impegni a restituire in rate periodiche, di solito mensili, comprensive di interessi. A differenza del mutuo, non è legato all’acquisto di un immobile e di norma non richiede garanzie reali come l’ipoteca.
È uno strumento flessibile, ma proprio perché “non finalizzato” – cioè non vincolato a uno specifico acquisto presso un negozio convenzionato – va valutato con attenzione, perché i costi possono variare molto da un’offerta all’altra.
TAN e TAEG: due sigle che devi conoscere
Sono i due indicatori più importanti, e confonderli è l’errore più comune.
TAN – Tasso Annuo Nominale
Il TAN è il tasso di interesse “puro” applicato al capitale prestato. Indica quanto paghi di interessi, ma non comprende le spese accessorie. Da solo, quindi, non basta a capire il costo reale del finanziamento.
TAEG – Tasso Annuo Effettivo Globale
Il TAEG è l’indicatore che conta davvero. Esprime il costo complessivo del prestito su base annua e include, oltre agli interessi (TAN), anche:
- le spese di istruttoria pratica;
- i costi di gestione e incasso delle rate;
- le spese di apertura e tenuta documentale;
- eventuali assicurazioni obbligatorie collegate al finanziamento.
Quando confronti due prestiti, guarda il TAEG, non il TAN. Un’offerta con TAN più basso ma molte spese accessorie può rivelarsi più cara di una con TAN leggermente superiore ma costi ridotti.
Come si compone la rata
La rata mensile dipende da tre fattori: l’importo richiesto, la durata del rimborso e il tasso applicato. Allungare la durata riduce l’importo della singola rata, ma aumenta gli interessi totali che pagherai. Accorciarla fa il contrario. È un equilibrio da calibrare sulla tua reale capacità di rimborso.
Esempio rappresentativo
La legge impone alle finanziarie di pubblicare un “esempio rappresentativo”, utile per orientarti. Funziona così: a fronte di un importo finanziato (ad esempio una cifra di alcune migliaia di euro) e di una durata espressa in mesi, vengono indicati TAN, TAEG, l’importo della rata e il totale dovuto. Usa sempre questo esempio per fare confronti omogenei tra proposte diverse.
La cessione del quinto
Una forma particolare di prestito è la cessione del quinto dello stipendio (o della pensione). In questo caso la rata viene trattenuta direttamente in busta paga o sull’assegno pensionistico dal datore di lavoro o dall’ente previdenziale, e non può superare un quinto (il 20%) dell’importo netto.
È accessibile a lavoratori dipendenti e pensionati, prevede una copertura assicurativa obbligatoria e, grazie al meccanismo di trattenuta alla fonte, viene spesso concessa anche a chi ha avuto qualche difficoltà creditizia in passato. Anche qui, però, conta confrontare il TAEG complessivo.
Segnali di allerta da non ignorare
Diffida e approfondisci sempre quando incontri:
- promesse di prestito “garantito a tutti” senza alcuna verifica del reddito;
- richieste di pagamenti anticipati per “sbloccare” l’erogazione: un finanziamento serio non si paga prima di riceverlo;
- operatori non iscritti agli albi vigilati dalla Banca d’Italia o dall’OAM;
- contratti poco chiari, con TAEG non indicato o difficile da trovare;
- pressioni a firmare subito, senza tempo per leggere la documentazione.
Perché confrontare conviene sempre
Le condizioni dei prestiti variano molto in base all’istituto, al tuo profilo di reddito e al momento di mercato. Richiedere più preventivi e confrontare i TAEG può tradursi in un risparmio di centinaia o migliaia di euro sull’intera durata del finanziamento. Ricorda inoltre che hai diritto di recesso entro 14 giorni dalla firma e che puoi sempre estinguere il prestito in anticipo, con un’eventuale penale contenuta e regolata per legge.
Prima di impegnarti, leggi con calma il documento informativo (le cosiddette Informazioni Europee di Base sul Credito ai Consumatori), che riassume tutte le condizioni in formato standardizzato e ti permette di confrontare le offerte ad armi pari.
Questo contenuto ha finalità puramente informative e non costituisce consulenza finanziaria, creditizia o di altro tipo. La concessione di un prestito è soggetta alla valutazione e all’approvazione dell’istituto erogante. Verifica sempre TAN, TAEG e le condizioni complete nei documenti contrattuali ufficiali prima di sottoscrivere qualsiasi finanziamento.